| 16 Giugno 2026 03:01 |
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(Adnkronos) – L’Hôtel Royal di Évian-les-Bains, che tra le sue mura ha ospitato l’attrice Greta Garbo e lo scrittore Marcel Proust – il quale vi lavorò ad alcune pagine di ‘Alla ricerca del tempo perduto’ – accoglie da ieri, lunedì 15 giugno, i leader del G7. Centocinquanta camere in stile Belle Époque, un parco di 19 ettari affacciato sul Lago di Ginevra e un accesso privato alle sue acque: è questa la cornice scelta dalla Francia per il vertice delle principali economie del mondo, in programma fino al 17 giugno. Ma è la storia del momento, più che quella dell’albergo, a fare da protagonista. Se l’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran rappresenta il primo segnale concreto di disgelo dopo mesi di tensioni, la speranza è che da Évian i leader riescano a recuperare almeno una parte del tempo perduto dalla diplomazia internazionale.
Prima ancora dell’apertura formale dei lavori, i riflettori si sono concentrati sul bilaterale tra Donald Trump ed Emmanuel Macron, primo incontro tra i due leader dopo l’annuncio del memorandum d’intesa Usa-Iran, che sarà formalizzato venerdì a Ginevra. Un faccia a faccia dal forte valore simbolico, con toni insolitamente caldi dopo le frizioni dei mesi scorsi. “Emmanuel è stato un amico speciale per me. Abbiamo avuto un rapporto fantastico e lavorato insieme a molti accordi”, ha detto Trump. Parole ricambiate da Macron, che ha definito l’intesa “un passo molto importante per la pace e per l’economia globale”, assicurando che la Francia e gli alleati europei “si prenderanno le proprie responsabilità per sostenerla”. Posizione rimarcata anche dalla premier Giorgia Meloni.











