IL CONCERTO. La cantante venerdì a Bergamo: «Sul palco porterò la voglia di stare bene insieme. Le mie foto mosse raccontano cadute e rinascite».

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Uscita bene dall’ultimo Sanremo, quarto posto da «Magica favola», Arisa ha ripreso in mano le redini della sua carriera e dopo cinque anni è ripartita col piede giusto. Nel dopo Festival è uscito il nuovo album, «Foto mosse», lei è finita spesso in televisione, ora ha ripreso la via dei concerti e venerdì 19 giugno arriva al Lazzaretto di Bergamo a inaugurare una delle rassegne cittadine (inizio ore 21.30; biglietti disponibili).

Arisa ci ha abituato alle attese, ai cambiamenti d’immagine, soprattutto a una vocalità pulita, sempre perfetta nell’intonazione. Quando si è affacciata per la prima volta alla finestra del pop sanremese ha vinto nella categoria «nuove proposte» con l’iconica canzone «Sincerità». Da allora ha inanellato non pochi successi, cambiando look e stile, per affermarsi come interprete di lusso, tra le voci più sicure della musica leggera italiana, laddove leggera non è affatto un elemento di sottrazione. Lo dimostra anche l’ultimo album di «fotografie» che fanno il punto su questa fase della vita della cantante. «Foto mosse nasce proprio da momenti vissuti in maniera molto intensa, non sempre perfetti o lineari, ma veri. In questi anni ho cambiato tante cose dentro di me e intorno a me, ho imparato a guardarmi con sincerità, con più dolcezza. Le “foto mosse” sono quei frammenti di vita che magari non sono nitidi, ma sono pieni di emozioni. Dentro il disco c’è tutto questo: le cadute, la voglia di rinascere, il bisogno di leggerezza, anche il desiderio di sentirsi finalmente bene nella propria pelle».