Un punto ed un gol a testa per cominciare l’avventura ai Mondiali di calcio 2026. Finisce così in parità la bella sfida, giocata a Seattle, tra il Belgio e l'Egitto che manca ancora l’appuntamento con la prima vittoria in una fase finale della massima rassegna iridata.Eppure i Faraoni ci vanno molto vicino, dominando la prima parte di gara dopo essere passati in vantaggio al ventesimo con un super Ashour, padrone del centrocampo. Nella ripresa per la squadra di Rudi Garcia cambia il vento solo grazie all’ingresso in campo di Lukaku che, appena entrato al posto di De Ketelaere, propizia l'autogol di Hany e cambia la partita a favore dei diavoli rossi.Le scelte dei due commissari tecnici

Nel match d’esordio del gruppo G (dove ci sono anche Iran e Nuova Zelanda), Garcia sceglie De Ketelaere e non Lukaku al centro dell’attacco. De Bruyne sulla trequarti e Trossard e Doku sulle corsie. In difesa, a sinistra gioca Castagne. Onana e Tielemans a centrocampo.Per l’Egitto il ct Hassan si affida ai due big Marmoush e Salah in attacco. Gioca Zico e non Trezeguet. Attia sulla linea difensiva e Shoubir in porta.Ashour illude i Faraoni

Il primo squillo lo suona il Belgio che al via sembra più presente: il centrocampista del Napoli De Bruyne ci prova dal limite dell’area di rigore ma il suo tiro finisce al lato. Dopo soli dieci minuti subito due ammonizioni una per l’egiziano Attia, che stende Ngoy, e l’altra per il belga Castagne per fallo tattico su Salah.Partita che proprio mentre sembra mettersi sui binari dell’equilibrio vede arrivare il lampo di Ashour che porta avanti l’Egitto: su una verticalizzazione improvvisa dei Faraoni la palla finisce sui piedi di Salah che libera il centrocampista dell’Al-Ahly lesto a far partire un gran destro dal limite dell’area che sorprende Courtois.Lukaku cambia la partita