Rispettando una tradizione inaugurata nel 1998 quando debuttarono ai mondiali di Francia, i tifosi giapponesi hanno ripulito dalla spazzatura lo stadio At&T di Dallas dopo il pareggio 2-2 dei Samurai Blu contro l'Olanda. Le sacche blu usate per rimettere a posto gli spalti erano gia' servite a un altro scopo, quando i fan della nazionale di Tokyo le hanno sventolate per incoraggiare la loro squadra del cuore durante la partita. "Pulire dopo le partite di calcio è un'estensione di comportamenti di base che vengono insegnati a scuola, dove i bambini puliscono le proprie aule e i corridoi scolastici. Con continui richiami durante l'infanzia, questi comportamenti diventano abitudini per gran parte della popolazione", aveva spiegato il sociologo Scott North alla Bbc all'epoca del Mondiale 2018 in Russia. L'idea e di non lasciarsi alle spalle tracce di se', ne' morali ne' materiali: "Con continui richiami durante l'infanzia, questi comportamenti diventano abitudini per gran parte della popolazione". I tifosi giapponesi che raccolgono i rifiuti negli stadi vengono spesso citati come esempio di civismo e rispetto degli spazi comuni.
Mondiali: a Dallas i tifosi giapponesi raccolgono i rifiuti nello stadio - Mondiali 2026 - Ansa.it
Una tradizione che si ripete negli eventi in cui hanno giocato i Samurai Blu (ANSA)
Tifosi giapponesi hanno ripulito lo stadio At&T di Dallas dopo Giappone-Olanda 2-2 ai Mondiali 2026, continuando una tradizione dal 1998. Il comportamento illustra come educazione sistematica dall'infanzia radichi discipline civiche, trasformando abitudini individuali in cultura collettiva.










