Il lancio dell’ultimo sistema operativo di Apple ha lasciato nuovi indizi sull’iPhone pieghevole, il primo modello prodotto da Cupertino basato su uno schermo che si apre come fosse un libro. Il modello al momento non è ancora stato annunciato ma i segnali sono sempre di più.

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L’iPhone pieghevole è un mito che gli analisti rincorrono da anni. Ne avevamo parlato già lo scorso marzo, quando i rumors accennavano a una data di rilascio vicina alla metà del 2026. Il primo iPhone con uno schermo che si piega, con design a libro. Nei mesi dopo sono emersi nuovi dettagli. Sono arrivati i particolari sul meccanismo per la piega, così avanzato da essere in grado di cancellare ogni imperfezione dallo schermo. La scelta di mettere solo due camere posteriori per non appesantire troppo l’hardware. Il costo, sopra i 2.000 euro. Quando è arrivato l’iPhone Air abbiamo pensato che un dispositivo così sottile fosse una specie di prova generale per i due moduli che comporranno il pieghevole. Ora però ci sono nuovi dettagli: tutti emersi dall’ultimo aggiornamento del sistema operativo.

L’8 giugno Apple ha presentato i nuovi sistemi operativi. Questa volta il salto non è stato come l’anno scorso: di fatto iOS 27 non introduce un design completamente rivoluzionario ma si limita a inserire qualche miglioria. Molto più interessante invece l’aggiornamento di Siri, l’assistente virtuale di Apple che stava perdendo un po’ di terreno rispetto ai chatbot basati sull’intelligenza artificiale. Il nuovo Siri è stato creato in collaborazione con Google e le sue nuove capacità dovrebbero avvicinarlo a un’intelligenza artificiale. In tutto questo però più di uno sviluppatore ha iniziato a guardare tra le righe del codice dei nuovi sistemi operativi Le istruzioni per adattare l’interfaccia di iPhone a schermi diversi Uno dei punti più importanti degli smartphone con schermo pieghevole è la capacità del sistema operativo di passare agilmente da uno schermo piccolo a un grande. Facciamo un esempio semplice. Stiamo guardando un video su YouTube con il dispositivo chiuso. Decidiamo di aprirlo per vedere meglio il video. Se una volta aperto il video si bloccasse e dovessimo cercarlo di nuovo su YouTube forse ci pentiremmo un po’ dei soldi spesi per avere in tasca un pieghevole. Molto meglio un passaggio fluido, in cui l’app di YouTube già aperta si apre subito anche nello schermo più grande.