E chissà cosa incasserà il secondo capitolo

haNon c’è fine al successo di Michael. Il biopic più all’acqua di rose di sempre ha superato negli incassi il biopic che sembrava più all’acqua di rosa di sempre (Bohemian Rhapsody). Il record, ad oggi, è di 911.9 milioni di incasso globale. Un bottino che ne fa il biopic musicale più visto nella storia (il biopic più visto resta Oppenheimer di Nolan). Non certo una cifra definitiva: a circa due mesi dall’uscita il film rimane tra i primi 10 un po’ in tutto il monco – in Italia, nello scorso weekend ha conquistato il sesto posto. Insomma, altro che patina autoriale di A Complete Unknown con Timothé Chalamet e di Springsteen – Liberami dal nulla con Jeremy Allen White, della bio fatta per il cinema il pubblico apprezza senza dubbio l’esperienza del film-karaoke, depurata fino alla pura ricognizione.

Dietro Freddie Mercury e Jacko c’è peraltro lo stesso produttore, Graham King. Che ha messo a frutto l’esperienza leggera di Rhapsody eliminando (assieme agli eredi) le controversie giudiziarie di Jackson. Un taglio, in ogni caso, forzato da una clausola precisa nel patteggiamento tra il cantante e Jordan Chandler, che accusò nel 1993 Michael di abusi. Particolare che ha costretto la produzione a spostare l’uscita e a rigirare la parte finale del film, diventata la preparazione del Bad tour del 1987-88). Cosa che non è affatto dispiaciuta ai fan, ben felici di festeggiare il loro idolo in tutta la sua favolosità immacolata purtroppo macchiata dalle infinite accuse di pedofilia di gente alla ricerche di soldi.