Roma, 15 giu. (askanews) – Emmanuel Macron, che presiede il vertice del G7 a Evian (Francia), ha promesso di fare tutto il possibile insieme ai suoi partner “per evitare che l’Iran imponga un pedaggio” nello strategico Stretto di Hormuz, nel corso di un’intervista a TF1 all’indomani dell’annuncio di un accordo tra Washington e Teheran. L’accordo prevede la riapertura dello stretto, ma le modalità previste non sono state rese pubbliche.

“Noi difendiamo il diritto internazionale e faremo tutto il possibile affinché non ci sia alcun pedaggio” in questo stretto attraverso il quale transita un quinto della produzione mondiale di idrocarburi, ha sottolineato il presidente francese, aggiungendo che l’introduzione di un pedaggio sarebbe contraria al diritto internazionale e avrebbe come conseguenza quella di far “aumentare i prezzi per il mondo intero”.

“Ne discuteremo anche”, ha aggiunto. “Oggi gli iraniani giocano sulle parole. Dicono che si tratta di pagamenti per dei servizi. Verificheremo”, ha dichiarato ancora. “La priorità, per il momento, è riaprire lo stretto, permettere il passaggio delle centinaia di navi, portacontainer e petroliere (…), e garantire la sicurezza degli equipaggi”, ha affermato. Macron ha inoltre assicurato che la portaerei francese Charles de Gaulle “può essere dispiegata entro due o tre giorni” nello Stretto di Hormuz, qualora l’accordo sia confermato, per contribuire alla riapertura dello stretto nell’ambito di una missione internazionale.