Kimi Antonelli è stato penalizzato dai Commissari F1 dopo il ritiro nel GP di Barcellona. I cinque secondi non diventeranno però posizioni in griglia nel prossimo GP: ecco perché.
Il GP di Barcellona di Kimi Antonelli non è finito con il ritiro a pochi giri dalla bandiera a scacchi per un problema tecnico sulla Mercedes: dopo la gara sul circuito del Montmelò si è visto infatti infliggere dai commissari FIA una penalità di cinque secondi per aver superato per quattro volte i limiti della pista. Una sanzione arrivata quando il leader del Mondiale della Formula 1 2026 era già fuori gara, ma che non avrà conseguenze sulla griglia del prossimo Gran Premio. A salvarlo è un cavillo regolamentare.
Il 19enne bolognese si era fermato nel finale, dopo aver superato George Russell nella lotta interna Mercedes per il secondo posto. La sua gara era già compromessa dal guasto, ma in serata è arrivata anche la decisione dei Commissari: la vettura numero 12 "non ha usato la pista alla curva 10" e ha violato l'Appendix L, Chapter IV, Article 2 c del Codice Sportivo Internazionale e l'articolo B1.8.6 del regolamento F1, quello che impone ai piloti di fare "ogni ragionevole sforzo" per usare sempre la pista e vieta di lasciarla senza una giustificazione. Perché Antonelli è stato penalizzato dopo il ritiro Nella sentenza i Commissari hanno scritto che la Mercedes di Antonelli "ha lasciato la pista quattro volte durante la gara senza una ragione giustificabile". Il caso nasce dal fatto che una delle infrazioni è stata rilevata in ritardo: per questo l'emiliano non ha ricevuto la bandiera bianca e nera dopo la terza violazione, ma solo dopo la quarta. La FIA lo ha riconosciuto, ma ha aggiunto che questo "non esenta il pilota dal rispettare il regolamento". Non solo, i Commissari hanno anche invitato la Federazione a rivedere procedure e linee guida, perché sul punto può esserci ambiguità.












