La stagione balneare 2026 è ufficialmente iniziata e i Comuni costieri hanno aggiornato le proprie ordinanze per regolamentare la fruizione delle spiagge. Con il fine di tutelare il decoro, la salute pubblica e l'ambiente, le autorità locali hanno introdotto regole più stringenti, prevedendo sanzioni pecuniarie significative per chi non le rispetta. Andiamo a vedere insieme tutti i "nuovi" divieti introdotti con l'arrivo della bella stagione.

Lotta al fumo: si estendono le aree "smoke free" Una delle tendenze principali di quest'anno è l'aumento delle zone dove è vietato fumare, una misura motivata dall'impatto ambientale dei mozziconi, che contengono microplastiche e sostanze tossiche.A Rimini, l'ordinanza del 16 maggio 2026 estende il divieto a tutte le aree in concessione degli stabilimenti balneari, fatta eccezione per le zone appositamente designate, con multe variabili da 25 a 500 euro. A Pesaro, invece, dal 1° aprile 2026, il divieto copre l'intero arenile comunale, includendo sigarette tradizionali, elettroniche e tabacco riscaldato. Sul litorale di Ostia, il divieto vige entro 5 metri dalla riva fino al 30 ottobre 2026, applicandosi anche a sigarette elettroniche e tabacco riscaldato.Divieti analoghi sono stati confermati anche in diverse località storiche, tra cui Cagliari, Olbia, Villasimius, Cesenatico, Jesolo, Savona, Sanremo, Santa Margherita Ligure e Lerici.Il furto di sabbia e il rispetto del bene pubblico Il prelievo di sabbia, conchiglie e ciottoli è severamente vietato dal Codice della Navigazione e dal Codice del Demanio. Le sanzioni per questa pratica partono da 200 euro per quantitativi minimi e possono raggiungere i 3.000 euro per prelievi più ingenti. In Sardegna, la legge regionale 16/2017 prevede multe specifiche da 500 a 3.000 euro per chi sottrae materiale naturale dalle spiagge, una violazione che viene monitorata regolarmente dalla Guardia di Finanza presso gli aeroporti.Regole per barbecue, tende e occupazione dell'arenile Su quasi tutto il territorio nazionale restano in vigore i divieti riguardanti le attività potenzialmente pericolose o di disturbo, molte delle quali, chiaramente, concernenti il dispiegamento di varie tipologie di attrezzature e l'accensione di falò. Anzitutto, è vietato accendere fuochi e utilizzare barbecue o griglie, con multe estremamente salate che possono oscillare tra i 500 e i 1.000 euro. Il campeggio e il pernottamento in spiaggia, d'altro canto, sono proibiti in qualsiasi forma, così come l'installazione di tende da campeggio o gazebo.Sulle spiagge libere è vietato lasciare attrezzature tipiche come ombrelloni, sedie, asciugamani dopo le 20:00 e occupare posti senza presidiarli direttamente. A Jesolo, specificatamente, per preservare l'habitat della Pineta, è stato imposto un divieto di ombrelloni e gazebo, con l'unica deroga consentita per famiglie con bambini fino a 10 anni o persone over 65. A Bibione, per giunta, debuttano ben 120 piazzole riservate ai single, ciascuna dotata di un singolo lettino a una piazza e mezzo. Alcune di queste postazioni addirittura equipaggiate con dei pannelli solari per ricaricare gli smartphone direttamente sulla spiaggia.Norme di convivenza e balneazione Tra le altre restrizioni, si ricorda che i droni sono vietati su quasi tutto il litorale per motivi di privacy e sicurezza, mentre l'uso di apparecchi sonori ad alto volume può comportare multe da 50 a 500 euro. Per quanto riguarda la balneazione, è fondamentale consultare le mappe ARPA o le applicazioni ufficiali, come "Il Portale dell'Acqua", per evitare zone interdette per inquinamento, dove le sanzioni per chi fa il bagno possono arrivare a 1.000 euro. Anche i nostri animaletti non sono sempre ben accetti: in generale, sono vietati nelle aree comuni, salvo per i cani guida e le unità cinofile di salvataggio nelle aree specificatamente autorizzate.