All'apertura di Eurosatory a Parigi, una delle più importanti fiere mondiali dedicate alla difesa e alle tecnologie militari alcuni stand di aziende israeliane sono stati chiusi e coperti durante la notte dagli organizzatori del salone, impedendo alle società coinvolte di presentare i propri prodotti ai visitatori. La vicenda riguarda una serie di imprese israeliane che partecipavano all'evento con spazi espositivi autonomi. Tra quelle interessate dal provvedimento figurano Smart Shooter, Controp, Orbit Communication Systems, Aeronautics, Marom Dolphin e Source Tactical Gear, oltre ad altre aziende del settore.Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa israeliano, gli stand sarebbero stati chiusi poche ore prima dell'apertura della manifestazione. Un video diffuso dallo stesso ministero mostra operai al lavoro durante la notte per coprire con pannelli le aree espositive interessate. La decisione si inserisce nel quadro delle restrizioni imposte da Parigi alla partecipazione israeliana alla manifestazione. All'inizio del mese il governo francese aveva comunicato che Israele non avrebbe potuto partecipare ufficialmente alla fiera con un padiglione nazionale né con rappresentanti governativi. Inoltre, alle aziende israeliane era stato consentito di esporre soltanto sistemi classificati come difensivi, con l'esclusione delle armi considerate offensive.Proprio questo punto è al centro della controversia. Secondo il ministero della Difesa israeliano, le aziende colpite avevano già accettato le condizioni imposte dalle autorità francesi e stavano esponendo esclusivamente sistemi conformi alle regole stabilite dagli organizzatori. Per questo Israele ha definito la decisione "discriminatoria" e motivata da ragioni politiche.