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Erica Dellapasqua

Il ministro interviene sul «patentino antifascista» proposto dagli organizzatori della Fiera nazionale della piccola e media editoria a Roma e criticato dalla premier Meloni

«Forse gli organizzatori non sanno che il libro più importante per la nostra giustizia, cioè il Codice penale, reca la firma di Mussolini». Così in una nota il ministro della Giustizia Carlo Nordio commenta il nuovo regolamento proposto dagli organizzatori della Fiera nazionale della piccola e media editoria «Più Libri Più Liberi», prevista a Roma per il prossimo dicembre. Novità su cui è voluta intervenire la premier, parlando di «patentino antifascista». E ora Nordio va oltre, citando direttamente Mussolini e mettendo così in (apparente) contraddizione le richieste degli organizzatori della Fiera con il testo-faro della giustizia italiana.

Il nuovo regolamentoIl caso, con polemica, si è aperto dopo che Meloni, ieri, su X ha parlato della novità della prossima edizione della Fiera. In pratica, da quest'anno agli editori si chiede di firmare un ulteriore documento, quello appunto criticato dalla premier, che obbliga i partecipanti a dichiarare di «riconoscere e condividere i valori antifascisti alla base dell’ordinamento democratico della Costituzione italiana».