Bitcoin ha perso quasi la met� del suo valore in meno di un anno. Dal picco di $123.000 raggiunto il 14 luglio 2025, la criptovaluta � scesa a $64.394 a giugno 2026, con un calo del 13% nel solo mese in corso. Il tracollo riapre una questione che nelle fasi di rialzo tende a passare in secondo piano: cosa si compra esattamente quando si compra bitcoin? La risposta � divisiva: da un lato chi sostiene che la criptovaluta non abbia fondamentali misurabili poich� a differenza di azioni, obbligazioni o immobili, bitcoin non genera utili, cedole n� canoni d'affitto. "Non si pu� investire in bitcoin, si pu� solo speculare", � la posizione di chi lo esclude dall'universo degli investimenti tradizionali. Dall'altro chi lo include comunque in portafoglio come copertura non correlata agli asset tradizionali, con un'esposizione volutamente contenuta. Pi� che come strumento finanziario classico, Bitcoin talvolta sembra essere pi� un oggetto da collezione: "vale essenzialmente quello che qualcun altro � disposto a pagarci". In assenza di parametri oggettivi, il prezzo � interamente determinato dalla domanda degli investitori, il che amplifica sia le salite sia i tracolli. Perch� il calo Tre fattori concorrono al ribasso degli ultimi mesi. Il primo � la presa di profitto dopo il picco storico: chi aveva acquistato in anticipo ha venduto nella fase favorevole, drenando domanda. Il secondo � la revisione delle aspettative sui tassi d'interesse: uno scenario di tassi pi� alti pi� a lungo penalizza gli asset privi di rendimento cedolare. Il terzo � il flusso di capitali speculativi verso l'intelligenza artificiale, considerata in questa fase pi� capace di offrire potenziale di crescita narrativo e, almeno in parte, misurabile. Osservare il momento in cui si � fermato il picco, aiuta anche a capire la portata e il significato della correzione attuale: Bitcoin raggiunse $123.000 il 14 luglio 2025 in coincidenza con la Crypto Week al Congresso USA, una settimana di dibattiti legislativi sul Genius Act, il Clarity Act e l'Anti-CBDC Surveillance State Act. L'attesa di un quadro normativo favorevole aveva alimentato l'ottimismo del mercato, ma il suo progressivo ridimensionarsi si � poi riflesso nel prezzo. Inoltre i principali miner del settore hanno gi� iniziato da tempo a destinare una parte della propria capacit� computazionale ad applicazioni di High Performance Computing (HPC) e intelligenza artificiale. Si tratta di un'evoluzione con elevata probabilit� accelerazione nei prossimi anni, al punto che diverse societ� oggi attive nel mining di Bitcoin potrebbero abbandonare progressivamente tale attivit� tra il 2027 e il 2028, in prossimit� del prossimo halving. Alla base di questa prospettiva vi � una considerazione prettamente economica: in una fase caratterizzata da hash price compressi, i margini operativi ottenibili nei servizi HPC risultano generalmente superiori a quelli del mining di BTC.