Per mesi il collegamento tra POS e registratore telematico è rimasto in una zona grigia: molto citato, poco capito, spesso raccontato come un’integrazione tecnica complessa. La fase di incertezza si è ridotta con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025, che ha definito le modalità operative, e con la guida ufficiale pubblicata nel 2026 insieme alle FAQ di chiarimento. Il quadro, oggi, è più leggibile: l’obbligo esiste per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026, ma il collegamento richiesto non è fisico. È un’associazione logica tra strumenti di pagamento elettronico e strumenti di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, da registrare nel portale “Fatture e Corrispettivi”.La base normativa è la Legge di Bilancio 2025, la legge 30 dicembre 2024 n. 207, che ha introdotto la piena integrazione e interazione tra i sistemi di registrazione dei corrispettivi e gli strumenti di pagamento elettronico. L’attuazione pratica è arrivata con il provvedimento prot. n. 424470 del 31 ottobre 2025 dell’Agenzia delle Entrate. Da quel momento il tema si è spostato dal piano interpretativo a quello operativo: non più discutere se l’obbligo ci sia, ma come assolverlo correttamente e con quali effetti sull’organizzazione del punto vendita.Indice degli argomenti