Fino a poco tempo fa si prendeva cura dei suoi 1.200 studenti al liceo classico Umberto I, di cui per tanti anni è stato il dirigente scolastico, ora il suo obiettivo è promuovere e far rispettare i diritti delle decine di migliaia di bambini e ragazzi palermitani, dai 0 ai 18 anni. Vito Lo Scrudato, il nuovo Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, è già entrato nelle funzioni del suo ruolo. «Sto studiando il territorio e le realtà che lo compongono - spiega -. È importante metterle in contatto fra loro e fare in modo che lavorino in maniera sinergica».Quali primi passi sta compiendo nel suo ruolo di Garante?«Ho cominciato studiando la normativa relativa alla Convenzione dell’89 delle Nazioni Unite, ratificata dalla legislazione nazionale e adottata dalla Regione e dalle città siciliane. La funzione non è retribuita né ci sono i margini per un rimborso spese e questo mi rende assolutamente libero, terzo e indipendente. Sono in una fase esplorativa, sto incontrando le istituzioni, il Consiglio comunale, i presidenti delle otto Circoscrizioni, il mondo della scuola e del Terzo settore. Ho già incontrato gli Stati Generali, il mondo dell’associazionismo, le parrocchie e ho chiesto loro di portarmi nei territori dove operano, dove fanno attività formative, sportive, di recupero, soprattutto nei quartieri a rischio».Ci sono delle priorità nel suo programma di interventi?«Ho preso nozione dei miei due predecessori, Pasquale D’Andrea e Giovanna Perricone, che hanno realizzato percorsi formativi che certamente sono prezioso patrimonio di cui mi gioverò. Ciò che vorrei fare in questa prima fase è mettere insieme le forze del territorio, non lasciare che le tante realtà positive che ci sono operino in maniera slegata ma che si uniscano in un’azione sinergica. Bisogna lavorare a stretto contatto con tutte le istituzioni, insieme ai presidi socio-sanitari, agli ospedali, alle scuole e se è possibile trovare canali di comunicazione con le famiglie».L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.