Di certo, se la radio di San Marino si sviluppasse entrando nel grande circuito dei network potrebbe avere buoni margini di sviluppo. Ricavandosi uno spazio attrattivo anche nella comunicazione di eventi e spettacoli
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Roberto Sergio (nella foto) non usa giri di parole: «Un anno e mezzo fa abbiamo annunciato una rivoluzione televisiva per Rtv San Marino. Abbiamo rispettato i tempi, abbiamo rispettato gli impegni. Abbiamo uno studio virtuale. Ora ci dovremmo concentrare sulla radio e sul web, che sono le due prossime sfide per arrivare a compiere la prima parte di un piano industriale molto sfidante, ma che stiamo realizzando con grande entusiasmo e impegno». Il direttore generale ha poi aggiunto: «Abbiamo già due bilanci positivi, abbiamo risanato i conti della televisione. Con la finale del San Marino Song Contest, per una sera il canale 550 è stato al decimo posto dei canali televisivi italiani. Un valore incommensurabile per il brand e per lo Stato». Di certo, se la radio di San Marino, che oggi è incentrata su musica, informazione territoriale e intrattenimento (c'è anche San Marino Classic) si sviluppasse entrando nel grande circuito dei network potrebbe avere buoni margini di sviluppo. Ricavandosi uno spazio attrattivo anche nella comunicazione di eventi e spettacoli.







