NUOVO MANDATO PER 4 ANNI Cremonese, classe 1953, Antonio Auricchio (nella foto) è presidente della Gennaro Auricchio SpA., di cui fa parte anche il marchio Giovanni Colombo che produce Gorgonzola Dop. È da cinque anni alla guida di Afidop e vicepresidente di AssolatteCONFESSA: "È UNA GRANDE soddisfazione, perchè significa che lo staff e il sottoscritto hanno lavorato bene e perchè è un grande onore far capire alle persone la bontà, la storicità e la territorialità di un formaggio così moderno: 15 anni fa si producevano 4 milioni e 50 mila forme, adesso se ne producono 5 milioni e 420 mila". Incontriamo Antonio Auricchio a Novara, dopo il cda del Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola Dop che ha eletto le nuove cariche sociali e riconfermato Auricchio alla presidenza, al terzo mandato dal 2020, con una novità: per la prima volta il mandato del presidente avrà la durata di quattro anni e non più tre, alla stregua dei maggiori Consorzi di Tutela.

Lei è anche presidente Afidop, l’associazione che riunisce tutti i Consorzi dei formaggi Dop, e vicepresidente di Assolatte: può fare il punto sul settore lattiero-caseario?

"Abbiamo due colonne più importanti che sono Grana Padano e Parmigiano Reggiano e viceversa, per non far torto a nessuno e il Gorgonzola che è il terzo formaggio vaccino italiano, ma anche il grande Pecorino Romano, che io chiamo ‘dei Romani’ per dargli 2 mila anni di storia, la Mozzarella di Bufala Campana ed altri. Con Afidop prendiamo per mano i consorzi medi come Asiago Dop, Montasio Dop, Pecorino sardo Dop e il Provolone Valpadana Dop che non hanno ancora la struttura per far conoscere questi gioielli al mondo. Con il ministro Lollobrigida abbiamo fatto un vademecum insieme a Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) per far conoscere a ristoratori e chef l’importanza della presentazione dei formaggi Dop, usando la terminologia esatta e promuovendoli con competenza. Questo ha dato un bell’impulso ai formaggi".