Gli Stati Uniti e l'Iran hanno raggiunto un accordo che prevede "la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, incluso il Libano". Lo ha annunciato il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, in un messaggio su X. La cerimonia ufficiale di firma si terrà venerdì 19 giugno in Svizzera. Il presidente Usa, Donald Trump, e la tv di stato del regime hanno confermato il raggiungimento dell'intesa, ma il tycoon ha minacciato, in un'intervista a New York Times, di riprendere gli attacchi militari contro Teheran se non si arriva a un accordo definitivo sul nucleare. L'Iran "ha imposto la sua volontà divina e ferrea sui suoi umiliati nemici americani e sionisti. Il nemico non ha altra scelta che accettare la sconfitta e arrendersi", ha commentato lo Stato maggiore iraniano in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato. Via libera di Regno Unito, Francia, Germania e Italia (gruppo E4) per la revoca di alcune sanzioni contro l'Iran, a patto che la Repubblica islamica non acquisisca "mai armi nucleari. Siamo pronti a collaborare con Usa, Iran e Aiea a tal fine", hanno affermato i leader dei quattro Paesi europei in una dichiarazione congiunta.