HomeLa SpeziaCronacaMuseo tecnico navale. Scure sulle aperture. Tre giorni a settimana. Flp: "Realtà da tutelare"L’ipotesi avanzata a seguito della rimodulazione dei servizi di vigilanza. Il sindacato non ci sta e invia una proposta all’ammiraglio Biaggi. "Una struttura dall’alto valore istituzionale e culturale: va potenziata".L’ipotesi avanzata a seguito della rimodulazione dei servizi di vigilanza. Il sindacato non ci sta e invia una proposta all’ammiraglio Biaggi. "Una struttura dall’alto valore istituzionale e culturale: va potenziata".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl rischio è dietro l’angolo: con la rimodulazione dei servizi di vigilanza interna, il Museo Tecnico Navale potrebbe ridurre le aperture al pubblico, limitando le visite ai giorni di martedì, giovedì e sabato. Quello scrigno che custodisce i tesori della marineria di casa nostra e la storia stessa della Marina, per il quale si attende ancora l’avvento della cordata di imprenditori che aveva vinto la gara per la gestione, rischia di essere aperto col contagocce. L’ipotesi è emersa nel corso di una riunione e ha spinto il coordinatore provinciale di Flp Difesa, Christian Palladino, a inviare una lettera all’ammiraglio Flavio Biaggi, comandante interregionale marittimo nord, con tanto di proposta di rimodulazione dei servizi di vigilanza e di razionalizzazione dei varchi, con l’obiettivo di ottimizzare l’impiego del personale civile inquadrato come Asv senza compromettere la sicurezza e la funzionalità dei servizi. Una proposta che nasce dopo un’attenta valutazione degli attuali carichi di lavoro e delle modalità di impiego del personale addetto alla vigilanza; secondo Flp Difesa, in una fase segnata da forti carenze di organico, diventa indispensabile individuare soluzioni organizzative concrete, capaci di recuperare unità da destinare ai servizi maggiormente esposti, evitando al tempo stesso impieghi non pienamente funzionali nelle fasce orarie a ridotto impatto operativo. Così, nella lettera inviata all’ammiraglio Biaggi, Flp Difesa ha proposto una diversa organizzazione del presidio al Cssn, una gestione ’ibrida’ del servizio presso il Circolo Ufficiali e una maggiore automazione dei varchi, anche attraverso l’utilizzo di tornelli, lettori badge e pass digitali, con l’obiettivo di alleggerire il personale di vigilanza da incombenze ripetitive e improprie, consentendo agli operatori di svolgere una vigilanza più aderente alle reali necessità operative.