HomeModenaCronacaTesori archeologici scoperti sotto il municipioNel cuore di Mirandola, i lavori di restauro post- sisma del 2012 hanno permesso di aprire nuove...La sindaca Letizia Budri con le autrici del volume e i curatori della mostraRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNel cuore di Mirandola, i lavori di restauro post- sisma del 2012 hanno permesso di aprire nuove finestre sul passato della città. Oggi quelle testimonianze, che consentono di tornare indietro all’Alto Medioevo, precedenti al 1468, e di cui si aveva notizia solo attraverso citazioni documentarie, trovano conferme e ampliano le conoscenze degli studiosi. E vengono raccontate in un corposo volume di oltre 170 pagine "Palazzo comunale di Mirandola: nuovi dati storico-archeologici alla luce del restauro post-sima" dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna (QA.ER) a cura di Vanessa Pioli e Lara Sabbionesi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

Tra le scoperte più significative figurano gli antichi pavimenti della loggia quattrocentesca, databili alla prima metà del XV secolo. Ancora più sorprendente è stata l’identificazione, al di sotto di questi livelli, di un grande granaio comunitario risalente alla prima metà del Trecento. Distrutto da un incendio, il deposito ha restituito cereali e legumi straordinariamente conservati, offrendo preziose informazioni sull’alimentazione e sull’economia della Mirandola medievale. Gli scavi hanno inoltre portato alla luce strutture riconducibili alla possibile domus communis, la ’casa del comune’ citata dalle fonti storiche, oltre a numerosi reperti provenienti da antichi scarichi domestici del Quattrocento.