HomeEconomiaLavoroTurnover e Ai, nella PA partita la transizioneLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE italiana si trova in una fase di passaggio epocale. Dopo anni di contrazione del personale, a partire...LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE italiana si trova in una fase di passaggio epocale. Dopo anni di contrazione del personale, a partire...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE italiana si trova in una fase di passaggio epocale. Dopo anni di contrazione del personale, a partire dal 2023 ha definitivamente superato gli effetti del blocco del turnover, tornando a un saldo occupazionale positivo (+12.707 unità), trainato da assunzioni di donne. Ma l’età media resta alta, il 66,5% dei lavoratori ha più di 45 anni e nel prossimo decennio una quota significativa della forza lavoro lascerà il servizio per limiti di età. Ora la sfida è gestire il passaggio di testimone tra pensionati e nuovi assunti, tutelando il know how costruito negli anni. È quanto emerge dal rapporto di Randstad Research “Partire dal futuro, la trasformazione della Pubblica Amministrazione italiana” presentato a Forum Pa, a Roma.

Secondo Randstad Research, la PA italiana sta abbattendo i confini che storicamente la separavano dal privato: offre percorsi di carriera speculari, attrae professioni che prima le erano estranee, tra i neoassunti ha il 47,7% di laureati e il 49% di contratti a tempo indeterminato. Ma l’amministrazione è anche molto più “mobile” del passato e ha di fronte la sfida di trattenere i talenti: il tasso di turnover è raddoppiato in dieci anni, come la probabilità di abbandonare un contratto a tempo indeterminato entro tre anni nella coorte 2020-2022, segno di un’occupazione giovane e qualificata che si sposta facilmente verso posizioni più favorevoli. Cresce anche la quota di chi arriva dal privato (oggi il 16,6%) o entra per la prima volta nel mercato del lavoro (23%).