Nuraminis.15 giugno 2026 alle 01:32Cordone di sicurezza davanti alla struttura: momenti di paura per i 30 anziani ospiti
Paura ieri pomeriggio a Nuraminis per un vastissimo incendio che ha minacciato molto da vicino la casa dell’anziano e le abitazioni della periferia. Il rogo, che ha incenerito circa mille ettari di territorio, è divampato alle 12,30 lungo la strada statale 128, in territorio di Ussana. Testimone, in presa diretta, dell’avvio delle prime fiammate, il sindaco di Nuraminis e imprenditore agricolo Stefano Anni. «Stavo lavorando alla mietitura dei miei campi coltivati a grano. Ho fatto appena in tempo a mettermi in sicurezza assieme ai mezzi: erano le 12,30 e in poco tempo il vento ha spinto l’incendio verso Nuraminis». Il rogo ha incenerito un migliaio di ettari, tra Ussana, Monastir e soprattutto Nuraminis, dove le fiamme hanno causato i danni maggiori e dove si sono vissute ore di grande paura.
Il cordone di sicurezza
Alle 17, percorsi chilometri, le fiamme hanno lambito di pochi metri la “Residenza anziani Monsignor Serci”, in cima al colle del Carmine. Per gli oltre 30 anziani ospiti e per la struttura, protetta da un cordone di sicurezza di mezzi e uomini dei Vigili del fuoco, non c’è stato un pericolo reale, ma la vicinanza delle fiamme e il fumo denso e irrespirabile, hanno fatto davvero temere per il peggio. Il rischio è stato serio anche per i residenti della zona di Riu Gloria. Stesso scenario nelle campagne attorno (tra Riu Gloria, Is Piras, Grutta e Sibiriu) dove alcuni ovili sono stati circondati dalle fiamme. Alla fine, il bilancio, per dirla con il sindaco Anni, «conta danni alle colture del grano a rimboschimenti, pascoli e sterpaglie». Nessun danno, per fortuna, a persone e strutture. Imponente il dispiegamento di forze: Protezione Civile Sardegna, Vigili del fuoco, Corpo Forestale, associazioni e volontari. Il ruolo decisivo nello spegnimento (alle 18 le fiamme erano sotto controllo) lo hanno però giocato i mezzi aerei: due elicotteri prima e due Canadair giunti da Ciampino poi, che hanno effettuato decine di lanci di acqua e liquido ritardante. I rischi per la comunità alloggio per anziani e agli allevamenti (a 4 ore dall’origine del rogo) fanno pensare a ritardi nell’intervento. Stefano Anni avvisa: «La macchina dei soccorsi ha funzionato, purtroppo il vento ha fatto la sua parte».






