Non è vero che questo interminabile groviglio di ripicche tra Allegri e il Milan non stia portando conseguenze nel Napoli: perché nulla ancora è possibile organizzare sotto il profilo dei ritiri. Ovviamente, finché non arriva la risoluzione del rapporto contrattuale, nessuno dello staff di Max può farsi vedere in Trentino o in Abruzzo per cercare di comprendere la qualità delle attrezzature e delle strutture. Ogni allenatore ha le sue esigenze e le sue richieste: ma in questa faccenda che rischia seriamente di avere anche delle ripercussione in Tribunale, ogni passo falso potrebbe essere pagato a caro prezzo.

E allora, vietato per Allegri e il suo entourage anche solo dare segnali di vicinanza al Napoli: è il segreto di Pulcinella l’accordo con De Laurentiis (due anni più opzione per il terzo) ma neppure un sussurro deve uscir fuori dal mondo che circonda Max. In queste ore è in Toscana ma con Manna è un telefono rovente. Il Milan lo sa ed è per questo che, sia pure nel caos di dover trovare un allenatore, un direttore tecnico, un ds e chissà cos’altro, hanno messo all’ultimo posto delle cose da fare, la risoluzione di Allegri. Ballano cinque milioni netti, più altri due milioni distribuiti tra gli otto del suo staff per un totale di 12 milioni lordi. Il Milan vuole la rinuncia a tutto, proprio perché sa dell’accordo con il Napoli. E Max prima o poi, pur di liberarsi entro fine giugno, firmerà. Ma l’accordo non è semplice e c’è di mezzo una vera e propria folla di legali. Con Ibrahimovic che attende la chiamata di De Laurentiis: sarà quel contatto che darà il via libera alla rescissione. Curacao, dove si trova? Capitale, abitanti e curiosità del Paese più piccolo di sempre ai MondialiL'entusiasmo Dopo i tormenti per arrivare alla decisione finale, con De Laurentiis che voleva inizialmente uno tra Sarri e Italiano, il patron azzurro non vede l’ora di poter pianificare la presentazione. Intanto a Los Angeles, suo quartier generale almeno per un’altra decina di giorni, è in fermento: vuole a tutti i costi trovare le carte apposto per poter, al suo ritorno, procedere al via libera per la realizzazione del centro sportivo. Succivo sembra in pole, anche se la frenata del Napoli è stata netta, proprio a pochi passi dalla cessione del terreno. C’è l’ex assessore regionale, Bruno Discepolo, a fare da ministro degli esteri in questa faccenda.Nella testa del presidente azzurro c’è l’ex Coverciano del Tennis a Monterusciello: i volumi possono essere realizzati, ma ci sono intoppi legati a finanziamenti del Pnrr e della Unione Europea già usati. Almeno 12 milioni. Che devono essere rimborsati. Poi c’è il mercato: Manna ha molte le mani libere in questa fase, dove in ogni caso difficilmente verrà chiusa qualche operazione. Lo scouting del Napoli ha da tempo segnalato Ayyoub Bouaddi, 18 anni, ammirato nel Marocco che ha fermato il Brasile di Ancelotti e che gioca nel Lille (che il prossimo anno verrà allenato dal figlio di Carletto, Davide). La sua valutazione è alle stelle: 45 milioni. Nel Marocco c’è anche Ismael Saibari, 25 anni, stessa agenzia di Noa Lang e più volte offerto al Napoli a cui ha segnato nella gara di Eindhoven:. Forte fisicamente, bravo nel leggere e trovare gli spazi, decisivo in zona gol. Monitoraggio continuo, perché da questo Mondiale possono uscir fuori idee e occasioni. Juve Stabia, Guerri incontra Lovisa. In caso di addio pronto TramontanoNodo Gila Se Lotito non immette risorse del suo patrimonio, la Lazio è condannata a un’altra estate senza fare mercato. A meno che non arrivi la cessione lampo di Mario Gila: 30 milioni vuole la Lazio, il Napoli ha da tempo un accordo con il difensore spagnolo (cinque anni a 2,6 milioni di euro) ma deve anche decidere chi degli attuali centrali è destinato ad andare via. Con Gila, uno tra Rrahmani, Buongiorno e Beukema deve andar via. Perché la scommessa di Allegri si chiama Rafa Marin. E, se vuole far felice il club azzurro, anche Marianucci. È a centrocampo che il Napoli è nel limbo: Anguissa e Lobotka non possono essere trattenuti controvoglia. Quindi, se hanno un’offerta, la portino sul tavolo del patron. Ma se vogliono andar via, come lasciano supporre certi atteggiamenti dei loro procuratori, lo devono fare entro fine luglio. In maniera tale che il Napoli possa iniziare ad attrezzarsi.