Si lavora per garantire il rimpatrio della salma di Salik Hossain, il 26enne bangladese deceduto al Moscati di Avellino dopo il grave incidente sul lavoro avvenuto a Lioni. In settimana si saprà se sarà possibile organizzare un volo speciale per far rientrare in Bangladesh la salma del giovane e celebrare il funerale con il rito musulmano, così come desiderano i suoi familiari che a lungo si sono confrontati con il loro avvocato Faustino Liuzzi, il sindaco di Lioni, Yuri Giovino e il parroco del paese, Don Tarcisio Gambalonga.
L’avvocato specializzato nella tutela dei lavoratori, incaricato di seguire sia le procedure per definire l’arrivo in Italia della moglie e della bimba di Sakil Hossein, che per seguire la vicenda giudiziaria, sta – con l’ambasciata – tentando di organizzare il rientro in patria di Salik. Se non dovesse essere possibile, il sindaco di Lioni, ha già predisposto uno spazio per garantire la tumulazione nel cimitero del comune irpino, del 26enne morto dopo esser stato travolto in pieno da una delle altalene giganti poco prima dell’apertura al pubblico dell’attrazione, riportando un trauma cranico grave. Questa la causa che avrebbe determinato il decesso di Sakil Hossain, almeno stando a quanto riscontrato dal medico legale Giovanni Zotti e dall’anestesista rianimatore Fernando Chiumiento, i due consulenti a cui la procura di Avellino ha affidato l’incarico per eseguire gli accertamenti irripetibili e far luce sulle cause del decesso del 26enne operaio originario del Bangladesh morto all'ospedale Moscati di Avellino dopo il grave incidente avvenuto durante il collaudo di una giostra a Lioni. Giostraio morto a Lioni, la moglie in Italia per riportare la salma in BangladeshIl giovane è stato colpito - domenica 24 maggio - da una grossa altalena. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, è deceduto venerdì 29 maggio nel reparto di Rianimazione dell’ospedale avellinese dove è giunto in condizioni critiche. All’indagato, A.D.S. proprietario della giostra, la procura gli contesta il reato di omicidio colposo. Secondo le indagini del Commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi, l’indagato avrebbe violato la normativa antinfortunistica di settore più specificamente avrebbe compiuto una serie di omissioni: verificare l’idoneità tecnica dei collaboratori addetti alla gestione della giostra e la sicurezza delle vie di accesso e uscita alla giostra, di dotare l’area in questione ed il collaboratore addetto delle attrezzature idonee alla sicurezza e dei dispositivi di protezione individuale; di vigilare sul regolare funzionamento e manutenzione della giostra. Il legale Faustino Liuzzi su questi aspetti sta effettuando anche delle indagini difensive per comprendere non solo se Salik Hossain fosse stato dotato dei dispositivi di sicurezza individuali, ma anche se fosse stato formato per compiere il lavoro che stava svolgendo in Irpinia. Il legale Liuzzi – del foro di Napoli, che cura le pratiche del dipartimento lavoro provinciale di Rifondazione Comunista – ha preannunciato che il partito sarà parte in causa nel processo e si costituirà parte civile. Intanto si attende anche che giunga in Italia, Ria, la giovanissima moglie del ventiseienne operaio che a fine maggio ha dato alla luce la loro bambina. La donna, ora ha i documenti in regola per raggiungere l’Irpinia. Lioni, giostraio bengalese muore sul lavoro: gara di solidarietà per la figlia di SakilIl passaporto è stato ottenuto grazie alla solidarietà della comunità di Lioni, che si è stretta attorno alla famiglia del giovane lavoratore fin dalle prime ore successive alla tragedia. Prosegue la raccolta fondi avviata dalla Caritas di Lioni per sostenere Ria in Italia ed esaudire il desiderio di Salik, che voleva ricongiungere in Italia tutta la sua famiglia. Si cercherà di far rimanere Ria in Irpinia almeno due, tre mesi per poi farla ricongiungere con un’altra parte della sua famiglia che si trova a Genova, dopo essere stata sottoposta a delle visite mediche insieme alla sua bambina, Fatima. Una gara di solidarietà per una storia straziante, la piccola è nata infatti 24 ore dopo il decesso del papà.






