Dopo il successo dell’apertura a Marina di Ragusa con Pacifico e il suo omaggio a Ornella Vanoni, “A Tutto Volume - Libri in festa a Ragusa” si prepara al gran finale nella suggestiva cornice di Ragusa Ibla, al termine di un weekend che ha trasformato ancora una volta la città in un grande palcoscenico dedicato ai libri, alla cultura, alla musica, alla memoria e al confronto sul presente.
Venerdì 12 e sabato 13 giugno Ragusa Superiore ha accolto decine di incontri, distribuiti tra Piazza San Giovanni, Piazza Poste, il Sagrato della Cattedrale, il Cortile della Prefettura, il Giardino del Relais Antica Badia, il Giardino del Vescovado, Via Roma e il Centro Commerciale Culturale. Una partecipazione diffusa e continua, con migliaia di partecipanti, ha accompagnato le diverse sezioni del festival, confermando la capacità di “A Tutto Volume” di parlare a pubblici differenti e di unire divulgazione, narrativa, attualità, scienza e memoria civile.
La giornata di venerdì si è aperta con incontri molto partecipati dedicati alla cronaca, alla narrativa e alla riflessione sul Paese: Antonio Padellaro ha presentato “Solo la verità lo giuro”, Lucio Luca “L’ultima spiaggia”, Maria Attanasio “La rosa inversa”, mentre Claudio Cerasa ha dialogato intorno a “L’antidoto” e Claudio Fava ha portato al festival il suo “Non ti fidare”. Ampio spazio anche alla divulgazione e ai linguaggi del presente, con “La prima lezione di… Innovazione in Agricoltura” affidata a Duccio Caccioni e “La prima lezione di… Fisica quantistica” con Piero Martin. Tra gli appuntamenti più seguiti, il ciclo “Storia d’Italia in Cassazione” ha proposto l’incontro dedicato a Mani Pulite, con Bruno Giordano in dialogo con Piercamillo Davigo, mentre Paolo Verri ha dialogato con Giorgio Simonelli ne “I peggiori Mondiali della nostra vita”.











