Il corteo ciclistico nudo torna il 14 giugno per manifestare contro l'inquinamento ambientale e a favore della libertà del corpo

Se nel weekend vi trovate a Londra e vi capita di vedere gruppi di persone che pedalano completamente nude o quasi, non si tratta di una provocazione improvvisata né di un evento fuori controllo. È il World Naked Bike Ride, una manifestazione internazionale che ogni anno porta in strada migliaia di ciclisti in diverse città del mondo. Il principio che guida l’evento è riassunto dallo slogan non ufficiale «spogliati quanto osi» ed è una protesta contro la dipendenza dal petrolio, per la sicurezza dei ciclisti in strada e per la libertà del corpo umano. L’edizione londinese si terrà domenica 14 giugno 2026, confermando una tradizione ormai consolidata nella capitale britannica.

Il World Naked Bike Ride è una manifestazione globale in cui i partecipanti attraversano le città in bicicletta spesso completamente nudi o con il corpo dipinto. Le origini del World Naked Bike Ride non sono del tutto lineari, ma le prime esperienze risalgono al 2001, quando a Saragozza, in Spagna, si svolse una prima pedalata collettiva nuda con finalità di protesta ambientale. Negli anni successivi il format si è evoluto ed è il 2004 il vero punto di svolta, con la diffusione internazionale dell’evento in numerose città del mondo. L’obiettivo non è provocare, ma attirare l’attenzione su temi considerati urgenti dagli organizzatori. Tra questi, la dipendenza mondiale dai combustibili fossili, l’inquinamento urbano e la necessità di ridurre la centralità dell’automobile nelle città. Allo stesso tempo, l’evento promuove i diritti dei ciclisti e la sicurezza stradale, sottolineando la loro vulnerabilità nel traffico quotidiano, e invita a una riflessione sulla libertà del corpo e sulla normalizzazione della nudità non sessualizzata.