A tuffarsi negli anni ’90 cantati da Max Pezzali c’è chi ai tempi era ragazzino e chi nemmeno era nato. Il pubblico dell’ex 883 è un mix di età che ha quasi dello studio sociologico, come conferma “Max Forever – Gli anni d’oro – Stadi 2026”, il tour più venduto dell’anno con oltre 660mila biglietti già staccati e dieci sold out su 15 concerti in programma. Partito da Lignano Sabbiadoro, lo show ha fatto tappa a Torino all’Allianz Stadium sabato 13 (e anche stasera, domenica: ci sono ancora biglietti): tutti a cantare a voce spiegata, un enorme karaoke collettivo, diverse generazioni a sgolarsi sulle stesse canzoni, dagli anni della cassetta a quelli dello streaming. Il concerto si apre con un omaggio al Festivalbar, in particolare all’edizione del 1995 vinta dagli 883 con “Tieni il tempo”, scelta come brano di apertura del live. A fare da filo narrativo della serata, ribattezzata “FestivalMax”, è Amadeus in video, richiamo diretto all’immaginario televisivo degli anni ’90. Fin dalle prime battute lo stadio si trasforma in un coro unico. In scaletta trovano spazio “Sei un mito”, “Viaggio al centro del mondo” e “La regola dell’amico”, tra i passaggi più immediatamente riconoscibili del repertorio. Il viaggio prosegue con “L’universo tranne noi” e “Ci sono anch’io”, tornate negli ultimi anni anche grazie alla circolazione sui social e a un nuovo pubblico più giovane. La parte centrale è un condensato di immaginario collettivo: “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, “Rotta X casa di Dio” e “Una canzone d’amore” diventano il centro emotivo del concerto. Ogni ritornello è un coro di massa, con il pubblico che accompagna Pezzali parola per parola, in un meccanismo perfettamente rodato tra palco e platea. La chiusura richiama in pieno l’estetica degli anni ’90: walkman, Game Boy, cellulari ingombranti e riferimenti televisivi fanno da cornice agli ultimi brani, tra cui “Nessun rimpianto”, “Come mai”, “La dura legge del gol”, “Gli anni” e “Nord Sud Ovest Est”. Il finale è affidato a coriandoli e canto collettivo, con lo stadio che si spegne lentamente su una nostalgia condivisa che, ormai, è la cifra dei concerti di Max pezzali, che solleticano i ricordi di quelle estati in cui eravamo gli adolescenti che non siamo più.
Max Pezzali, il tour negli stadi è una festa generazionale
Dopo Lignano, doppia data a Torino all’Allianz Stadium








