Roma, 14 giu. (askanews) – Ci sono due fattori che pesano molto sui negoziati per porre fine al conflitto Iran-Usa: gli ultraconservatori di Teheran e il governo di Israele.

L’agenzia di stampa iraniana Fars, ritenuta vicina agli ambienti conservatori, ha affermato che l’Iran non ha ancora preso una decisione riguardo alla firma del protocollo d’intesa in discussione con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Medio Oriente. “La Repubblica Islamica dell’Iran non ha ancora preso né annunciato la sua decisione finale sul protocollo d’intesa proposto durante i negoziati”, ha scritto Fars, citando “una fonte ben informata vicina alla squadra negoziale” iraniana.

La possibilità di un simile accordo suscita, infatti, l’opposizione di alcuni ultraconservatori, contrari a concessioni, in particolare sul controllo dello strategico stretto di Hormuz, di fatto bloccato dall’Iran dall’inizio della guerra.

Sull’altro fronte, le autorità israeliane sono insoddisfatte dei termini del previsto accordo tra Stati Uniti e Iran. Lo ha riferito il portale di notizie Ynet, citando un alto funzionario dello stato ebraico. Giovedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato che i punti finali dell’accordo di pace tra Washington e Teheran erano stati concordati da tutte le parti coinvolte, Israele compreso. Trump ha affermato ieri che l’intesa sarà firmata questa domenica. Nessuno è soddisfatto (del memorandum d’intesa annunciato). Comprendiamo che è negativo per noi e danneggia gli interessi israeliani”, ha dichiarato la fonte a Ynet. La stessa fonte ha aggiunto che Israele lamenta il fatto che la propria posizione non sia presa in considerazione e di non essere in grado di influenzare il processo di accordo tra Stati Uniti e Iran.