L'adolescente aveva alle spalle due precedenti. Nella stessa scuola un «incontro» fra due boxeur
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Ha estratto la pistola (giocattolo) con il tappo rosso e l'ha puntata contro il professore di religione: "Dammi le sigarette o sparo". Uno studente dell'istituto professionale Galileo Galilei di Mirandola (Modena), primo anno, ha minacciato il docente. Una goliardata, nessuna percezione di pericolo e nessuna denuncia da parte del prof. Ma il ragazzo, che è stato subito allontanato da scuola, perderà l'anno. Alle spalle ha infatti altri due precedenti che gli sono costati in tutto una ventina di giorni di sospensione. E sarebbero stati proprio i suoi pregressi a fare votare la bocciatura al collegio docenti. Continua a essere al centro di episodi controversi l'istituto superiore nella Bassa modenese: la scuola è infatti finita sotto i riflettori per l'incontro di boxe combattuto il 13 maggio da due studenti in una pausa per l'intervallo, in un sottoscala. Un match che aveva portato a provvedimenti pesanti per i due protagonisti e gli altri ragazzi presenti, tutti sospesi. I due boxeur sono stati poi bocciati.L'episodio della pistola finta arriva a "coronare" un anno complicato. In aula, l'insegnante non si è scomposto più di tanto e ha capito che l'intenzione non era né più né meno quella di fare uno scherzo e far ridere i compagni: ha strappato di mano la pistola all'alunno e gli ha detto di tornare a sedersi, per poi segnare sul registro l'accaduto."Ci sono stati due precedenti a novembre e febbraio (durante i quali sono state svolte attività di cittadinanza attiva e solidale presso associazioni del terzo settore convenzionate) - ricostituisce il dirigente scolastico Edoardo Ricci - e abbiamo rilevato il superamento del limite massimo di assenze del 25% del monte ore annuale. Per questo lo studente è stato invitato a non frequentare più le ultime due settimane di lezione dell'anno scolastico".Ma questo ennesimo episodio di mancanza di rispetto, di violenza esibita, e di mancato riconoscimento dei ruoli, porta a una sola conclusione: i ragazzi probabilmente non si rendono ben conto di quanto gravi possano essere le loro azioni, anche quando le considerano semplici "scherzi". E forse non lo capiscono nemmeno quando le pagano sulla propria pelle con la bocciatura.Resta poi il tema dei controlli: lo studente del primo anno come ha potuto entrare a scuola con una pistola giocattolo nello zaino? E se quella pistola fosse stata vera?La sindaca di Mirandola, Letizia Budri, commenta: "A oggi non c'è nessuna attività di polizia giudiziaria, in quanto il docente ha proceduto attivando l'iter disciplinare. Il Galilei è una scuola con una popolazione scolastica molto numerosa (circa 1.400 studenti) e variegata, in cui il dirigente Ricci e il corpo docente stanno portando avanti un lavoro significativo per garantire una relazione corretta tra studenti e tra studenti e professori".











