Le architetture di Amsterdam e i colori dei Caraibi. È in questa cornice, nella capitale Willemstad, che è stata festeggiata nel novembre scorso l'impresa della nazionale di calcio: Curacao è diventato il Paese più piccolo di sempre a qualificarsi al Mondiale. Un'isola di 180mila abitanti, a pochi chilometri dalle coste del Venezuela, nazione costitutiva del Regno dei Paesi Bassi, che ha fatto parte delle Antille Olandesi, assieme ad altre isole, fino alla loro dissoluzione nel 2010.

Una squadra giovane e l'impronta olandese

L'esordio ufficiale dell''Onda Blu' è di poco posteriore, risale a soli quindici anni fa. Quindici anni in cui è cambiato tutto, calcisticamente parlando. I veterani della squadra ricordano come di professionale, all'epoca, ci fosse poco, ma nel tempo sono stati costruiti nuovi campi in sintetico, sono stati richiamati i figli degli emigrati nei Paesi Bassi, l'interesse dell'isola - tradizionalmente amante del baseball - per il pallone è cresciuto sempre più. Il primo grande nome ad arrivare e a cambiare le sorti della nazionale è Patrick Kluivert, che nel 2015 si siede sulla panchina e inizia a impostare un lavoro la cui filosofia è visibile ancora oggi: un gioco divertente, ispirato ai principi storici del calcio olandese, che si è passato di gestione in gestione.