Pubblicato il: 14/06/2026 – 10:11
MILANO «Lui fa il suo gioco ed è comprensibile. Personalmente, però, lo terrei fuori dalla nostra coalizione». Il presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, interviene sul dibattito politico legato al possibile ruolo del generale Roberto Vannacci nel centrodestra in un’intervista rilasciata a La Stampa, mettendo in guardia dai rischi di una deriva verso posizioni radicali. Secondo Occhiuto, «Forza Italia è insostituibile: senza, ci ritroveremmo con un baricentro spostato verso l’estrema destra». Per l’esponente azzurro la sfida resta quella di battere il centrosinistra e non di inseguire consensi su posizioni identitarie. «Negli ultimi trent’anni la nostra è stata una coalizione stabile, in grado di dare al Paese governi longevi e così dovrebbe rimanere». Il governatore calabrese sostiene che l’eventuale ingresso di Vannacci nella coalizione produrrebbe effetti destabilizzanti. «Non lo sottovaluto. Sono convinto possa prendere molti voti, ma dentro la coalizione ne prenderebbe il doppio. Fuori, con il “voto utile”, ne prenderebbe meno, perché gli elettori punterebbero sulle coalizioni che possono aspirare a governare». E aggiunge: «Un centrodestra con Vannacci non potrebbe governare un Paese complesso come l’Italia. Sarebbe un salto all’indietro perché le sue posizioni sono antistoriche». Occhiuto individua inoltre nella premier Giorgia Meloni il principale argine a una corsa verso l’estremizzazione del centrodestra. «Ogni giorno la premier dovrebbe rispondere a qualche attacco o stramberia detta da Vannacci. Diventerebbe una campagna giocata tutta sul suo terreno e non sul nostro». Per questo, osserva, «dovremmo fare il contrario: non considerarlo più e non parlarne». Nell’intervista il vicesegretario di Forza Italia critica anche l’approccio populista del generale. «Insegue i populismi, che cercano il colpevole più della soluzione ai problemi». Guardando all’ultimo anno di legislatura, Occhiuto ritiene che l’esecutivo abbia ancora margini di azione. «Questo governo può ancora fare molto. Bisogna recuperare il metodo di Berlusconi». Quanto agli equilibri interni di Forza Italia, respinge le letture che descrivono un partito in difficoltà e rivendica la tenuta della classe dirigente azzurra, invitando a «tornare a parlare ai liberali e ai riformisti, che restano ancora oggi la maggioranza nel centrodestra».Accanto ai temi nazionali, Occhiuto cita anche un’iniziativa avviata in Calabria nell’ambito delle politiche per i giovani e la formazione universitaria: «In Calabria stiamo portando il reddito di merito: dai 500 ai 1000 euro per gli studenti delle università calabresi che abbiano una media superiore al 27 e siano in regola con gli esami».










