HomeArezzoCronacaEstrazione delle carriere: Colcitrone ancora davanti, a S.Andrea l’ultimo colpoIl quartiere rossoverde apre la sfida al Buratto per la terza volta consecutiva. Seguon Porta del Foro, Santo Spirito e i biancoverdi. Il debutto di ComanducciIl debutto di Comanducci col costume da GiostraRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 14 giugno 2026 – Sarà Porta Crucifera ad aprire la Giostra del Saracino, seguita da Porta del Foro, Porta Santo Spirito e Porta Sant’Andrea. Questo il verdetto dell’estrazione delle carriere che si è svolta in una Piazza della Libertà gremita di quartieristi. Un appuntamento che ha segnato anche il debutto ufficiale del nuovo sindaco Marcello Comanducci con il costume della Giostra. Per gli amanti delle statistiche c’è un dato che merita attenzione: questo identico ordine delle carriere si è già verificato otto volte nella storia della manifestazione.
La sequenza Porta Crucifera, Porta del Foro, Porta Santo Spirito e Porta Sant’Andrea comparve per la prima volta il 7 agosto 1949. In quella occasione a conquistare la lancia d’oro fu proprio Porta Crucifera. Lo stesso quartiere rossoverso riuscì poi a imporsi nuovamente con questa configurazione delle carriere nell’edizione del 30 agosto 1992 e in quella del 4 settembre 2005. A condividere il primato statistico è Porta Santo Spirito. I gialloblù hanno infatti vinto tre Giostre disputate con questo stesso ordine di estrazione: il 2 settembre 1962, il 5 settembre 1965 e il 20 giugno 1999 con la coincidenza della stessa estrazione nello stesso giorno di sabato prossimo. Più limitato il bottino degli altri due quartieri. Porta del Foro è riuscita a sfruttare questa combinazione una sola volta, il 2 settembre 2001, mentre Porta Sant’Andrea ha centrato il successo nell’ultimo precedente disponibile, quello del 23 giugno 2018. Le statistiche, tuttavia, rappresentano soltanto una curiosità. La storia della Giostra del Saracino insegna infatti che nessuna estrazione può garantire il risultato finale. A fare la differenza saranno ancora una volta la preparazione dei cavalieri, la condizione dei cavalli, la capacità di gestire la pressione e i dettagli che spesso decidono le sorti della sfida in piazza Grande. Intanto la sorte ha già espresso il suo verdetto e la città ha risposto con entusiasmo.








