Il panorama politico ungherese, tuttavia, appare radicalmente mutato. Il partito Tisza, guidato dal neo premier Peter Magyar, gode oggi di una maggioranza parlamentare di due terzi, un margine sufficiente persino per smantellare le controverse riforme costituzionali varate in passato da Orban. Inoltre, i sondaggi confermano la grave crisi di consensi per Fidesz: le ultime rilevazioni dell'Istituto Publicus segnalano che il supporto per l'ex partito di governo è sprofondato al 17% (rispetto al 39% ottenuto alle urne), mentre la coalizione di Magyar vola ormai al 55%.