Missione compiuta per gli otto ciclisti partiti da Cornate d’Adda alla volta di Chaponost, la cittadina francese vicino a Lione con cui il Comune ha stretto un gemellaggio. Tanta fatica e il sorriso delle grandi imprese: i brianzoli ce l’hanno fatta. Il lungo viaggio su due ruote, iniziato con la partenza dal Palazzo comunale, si è concluso venerdì all’ora di pranzo.
Un’avventura epica, che ha unito idealmente la città all’Europa attraverso la passione per il pedale. Divisi tra cicloturisti e agonisti, gli atleti hanno attraversato Italia e Francia percorrendo centinaia di chilometri costeggiando il Po, tra ciclovie, il lago di Bourget e la valle del Rodano. Dopo il ricongiungimento dei due gruppi, l’arrivo è stato accolto con entusiasmo dagli amici d’Oltralpe. Venerdì, l’atto finale: la partenza all’alba da Saint-Hilaire-de-Brens e poi la meta. Davanti agli occhi dei cornatesi si è materializzata una città splendida, che con il suo acquedotto romano, le piazze e i campi rigogliosi ricorda molto i paesaggi di casa. Per tutti, "un’emozione fortissima". Il viaggio simbolico rafforza il legame tra le due comunità nel segno dello sport, dell’amicizia e della collaborazione europea.
"Un grazie speciale va a questi atleti e cicloamatori per aver portato un pezzo di Cornate fin nel cuore della Francia – dice il sindaco Andrea Panzeri – e ai gemelli per un’ospitalità che già profuma di futuro condiviso". Tutti hanno seguito tappa dopo tappa il tour grazie a un reportage fotografico sui social. L’iniziativa non resterà isolata, è uno dei momenti messi in cantiere per celebrare il legame: "Presto ce ne saranno altri".








