Un dodicenne scappato di casa e cresciuto tra gang, un pianista clandestino, un artista che ha perso un contratto milionario e un sopravvissuto a un incidente gravissimo. Per Fantastic Negrito ogni cicatrice dell'esistenza, e il suo corpo ne è disseminato, è pura materia sonora. Il 3 luglio Xavier Amin Dphrepaulezz, nato in Massachusetts 58 anni fa, ottavo di 14 fratelli, 3 Grammy Award consecutivi come miglior album blues contemporaneo, porterà il suo groove monumentale e carico di temi sociali al Lazzaretto di Cagliari per “Vibes in Black”, l’evento organizzato da Vox Day sotto la direzione artistica di Davide Catinari. Erede di un filone che dal blues passa per il funk e arriva all'hip hop, sarà ospite di punta - con i Sa Razza e i Casino Royale - di un appuntamento che tra incontri, mostre e live painting celebra la cultura afroamericana e le radici della musica globale. Nell’attesa di uno show imperdibile, si racconta dalla sua fattoria a Oakland in California.

La vita per strada, un primo debutto con collaborazioni stellari ma flop catastrofico, un tragico schianto e il coma per tre settimane. Come ha fatto a rialzarsi ogni volta?

«Provengo da una tradizione, quella afroamericana, che ha sempre trasformato i problemi in arte. È così che abbiamo dato al mondo il jazz, l'R&B, l'elettronica, il rock'n'roll. Sono sicuro che anche in Italia l'arte popolare nasca dalla sofferenza. Perché attraversandola si guarisce».