La storia14 giugno 2026 alle 00:34
Un orizzonte diverso per tradurre una esperienza comune dolorosamente infelice, in un mondo di sensazioni forti e sfumate, e finalmente felici. È la storia di Chiara Bordi, 25 anni, e Chiara Valerio, 26 anni, romane di adozione ma di origini sarde, che hanno vinto la loro disabilità motoria percorrendo il Cammino minerario di Santa Barbara. Due pellegrine davvero speciali. Infatti, entrambe a causa di un bruttissimo incidente hanno perso l’uso di una gamba (Chiara Bordi nel 2013; Chiara Valerio nel 2018) e i medici hanno dovuto ricorrere alle protesi. Due amiche inseparabili che si sono conosciute su Instagram condividendo le loro esperienze in seguito all’incidente.
L’incontro su Instagram
«Dopo l’incidente, quando mi sono ripresa», racconta Chiara Bordi, «ho sentito il bisogno di condividere questa mia esperienza sui social, e su Instagram ho conosciuto Chiara. Abbiamo legato da subito, condividendo i ricordi, le impressioni, le nostre più profonde sensazioni e abbiamo deciso di incontrarci per conoscerci di persona». Le due ragazze non vivevano ancora a Roma. Chiara Bordi viveva a Tarquinia, vicino alla Capitale, dove nel frattempo, aveva trovato un lavoro proprio nell’ambito della creazione delle protesi. Chiara Valerio, invece, viveva a Parma, dove studiava logopedia. Una volta conseguita la laurea si è trasferita a Roma dove ha seguito un master che le permise di lavorare con i bambini con disturbo dello spettro autistico. E dove finalmente ha potuto abbracciare la sua amica. «La nostra amicizia rappresenta una grande forza», confida Chiara Valerio, «ed è stata alla base di tanti progetti. Desideravamo viaggiare in paesi lontani e affascinanti». Dal Cile alla Norvegia, passando per il sogno di percorrere il Cammino minerario di Santa Barbara, nel Sulcis Iglesiente, partendo da Iglesias.

