Prova a ricordare cosa stavi facendo il 17 marzo di due anni fa. Non un evento eccezionale, non un anniversario: un giorno qualunque. Probabilmente niente. O qualcosa di vago, ricostruito a forza di indizi. Lui invece sa risponderti subito, con la data precisa, il giorno della settimana, e una catena di dettagli che si possono verificare.
Il ragazzo in questione ha 15 anni, è siciliano, e per la scienza è il caso più giovane al mondo documentato di ipertimesia, o Hsam, Highly Superior Autobiographical Memory. Lo studio porta la firma di Valerio Santangelo dell'Università di Perugia e Patrizia Campolongo della Sapienza di Roma, ed è uscito sulla rivista Cortex e ne abbiamo dato scritto ieri.
L'età è la notizia, ma non è l'unica.
Non è la "memoria fotografica"
Prima di tutto, un'operazione chiarezza. L'ipertimesia non è ricordare tutto. Non trasforma chi la possiede in un archivio universale né in un mago dei quiz. Chi ha Hsam può ottenere risultati del tutto normali nei classici test di memoria: liste di parole, numeri, nozioni scolastiche. Il vantaggio è circoscritto alla memoria autobiografica: gli eventi della propria vita, ancorati a date e dettagli concreti.








