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Sarebbe riconducibile a una “bravata” l’episodio che ha coinvolto uno studente dell’istituto superiore “Galilei” di Mirandola, nel Modenese, il quale avrebbe puntato una pistola giocattolo con l’insegnante per farsi restituire le sigarette. Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate, l’episodio andrebbe quindi ridimensionato rispetto a quanto emerso nelle ultime ore.

La dinamica

La pistola giocattolo - una di quelle col tappo rosso, simile a un’arma vera ma del tutto innocua e immediatamente riconoscibile come finta - non sarebbe appartenuta al ragazzo che l’ha utilizzata per intimorire il docente, ma a un compagno di classe. Inoltre, a quanto si apprende, la presunta “minaccia” sarebbe stata pronunciata in tono scherzoso. Con una nota il dirigente scolastico del Galilei chiarisce che lo studente ha preso “la pistola giocattolo dallo zaino di un compagno. Si è avvicinato al docente dicendo ‘dammi le sigarette o ti sparo’”. Il professore “per nulla agitato”, si legge nel comunicato, l’ha subito sequestrata, consegnandola poi in presidenza. L’istituto smentisce inoltre che vi sia stata “un’aggressione di gruppo”. Il ragazzo ha ricevuto una nota disciplinare e, avendo già riportato due sospensioni e superato il limite del 25% di assenze, non è stato ammesso all’anno successivo.