Il risultato ha superato ogni più rosea aspettativa. La spiaggia acciottolata di Cottone col suo mare azzurro è stato lo splendido scenario d’apertura per intraprendere un percorso duro ma indimenticabile per la suggestione offerta. Più di 500 i partecipanti ieri alla Supermaratona dell’Etna. Come al solito il taglio del traguardo, a quota 3.000 circa, sotto il vulcano e dopo un ultimo tratto sterrato e difficoltoso lo ha registrato, con un tempo davvero ragguardevole, Giuseppe Montello. Ma neanche le donne, quest’anno, sono rimaste indietro. Ottimo infatti quello di Denise Zacco che ha colmato il forte dislivello dei 43 chilometri in 4.30.42.

Ai posti d’onore, rispettivamente, Giuseppe Privitera per il settore maschile ed Antonella Ciaramella per quello femminile, già vincitrice assoluta dell’edizione 2024 e che ha ripetuto il tempo della scorsa edizione. Al terzo posto il bravissimo linguaglossese Francesco Mangano, vincitore della Supermaratona 2019, per gli uomini ed Estefania Arvelasez per le donne.

Ma questa è solo la gara. Ma come sempre detto la Supermaratona dell’Etna, giunta quest’anno alla 18ª edizione, non è solo competizione. Sarebbe un limite che non le sta proprio addosso. È infatti un evento che coinvolge un po’ tutti: l’Associazione locale “Etna Trail Asd”, con la sua attivissima ed appassionata presidente Rosita Costanzo, che continua, con grande passione, ad organizzarla, i tantissimi volontari che ogni anno si spendono per essa, i tanti sponsor e, non ultimo, certamente, il Comune di Linguaglossa, col primo cittadino in testa, Luca Stagnitta, che alla Supermaratona non solo ci crede, ma continua a scommettersi per essa con grande impegno e costanza, convinto che rappresenti un evento davvero unico per l’intero territorio.