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«L'Italia deve finalmente giocare la carta del mare, una risorsa preziosa di crescita che abbiamo sempre avuto nel mazzo ma mai utilizzato appieno. È tempo di un nuovo approccio che veda nel mare non solo un luogo di svago, ma il motore pulsante dell’economia nazionale e lo strumento per ridare centralità geopolitica al Paese nel Mediterraneo». Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, intervenendo oggi a Cefalù nel corso del forum sulla portualità minore organizzato dal suo Dipartimento. Il ministro ha sottolineato come la creazione, per la prima volta nella storia repubblicana, di una struttura ministeriale dedicata al mare risponda a una visione strategica della presidente Giorgia Meloni. «Mentre per decenni l’Europa ha guardato al Nord e all’Est, lasciando spazio a influenze come quella russa e cinese in Africa, l’Italia sta oggi ricostruendo, attraverso il Piano Mattei, un ponte ideale con il continente africano», ha spiegato Musumeci. In questo contesto, la Sicilia, situata a soli 142 km dalle coste africane, rappresenta la proiezione naturale dell’Europa verso un continente destinato a una profonda trasformazione socio-economica nei prossimi quindici anni.










