Si aggrava il bilancio di questo weekend degli incidenti mortali sulle Alpi. Dopo i tre alpinisti morti il 12 giugno sul Gran Paradiso, nella mattinata del 13 giugno sono deceduti altri tre escursionisti: due sul versante francese del Monte Bianco e un altro sul Cervino.

Le prime due vittime si trovavano lungo la cresta Kuffner del Mont Maudit: sul posto è intervenuto il Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne, ovvero il soccorso alpino della gendarmeria, che ha recuperato le due salme, trasferite all’obitorio del cimitero di Chamonix. Gli alpinisti deceduti stavano scalando una parete e hanno perso la vita per cause ancora da accertare. Un alpinista straniero è deceduto, invece, nella mattinata di sabato sul Cervino. Il corpo è stato recuperato dai soccorritori svizzeri dell’Air Zermatt, in raccordo con il soccorso alpino valdostano, ed stato trasportato ad Aosta. L’incidente, di cui non è ancora nota la dinamica, è avvenuto sul Pic Tyndall, sulla via normale di salita ai 4.478 metri della “Grande Becca”. Gli accertamenti sono condotti dai finanzieri del Sagf di Breuil-Cervinia. Sempre sabato il soccorso alpino valdostano ha effettuato interventi anche sul ghiacciaio della Brenva, sul massiccio del Monte Bianco, dopo la segnalazione di un incidente.