MONSELICE - Ha appena 16 anni il pusher arrestato in flagranza dai carabinieri di Monselice nei giorni scorsi: è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il ragazzo, fermato nei pressi di via Costa Calcinara, nascondeva 80 dosi di cocaina - per un peso complessivo di 74 grammi - sotto un cumulo di mattoni in un giardinetto pubblico nei pressi di alcuni condomini di una zona residenziale.
Addosso aveva 227 euro in contanti, ritenuti frutto della sua attività di spaccio. Su disposizione della Procura per i minorenni di Venezia, il giovanissimo è stato accompagnato al Centro di prima accoglienza di Treviso e, dopo la convalida dell'arresto, il giudice ha disposto il suo collocamento in una comunità per minori fuori regione. A tradirlo sono stati i suoi stessi movimenti. Nei giorni precedenti erano arrivate ai militari alcune segnalazioni su un giovane notato aggirarsi con fare sospetto tra i vicoli e i condomini della zona. Gli investigatori hanno quindi avviato un'attività di osservazione, seguendo a distanza il ragazzo: si spostava rapidamente e con atteggiamento guardingo tra le abitazioni e una piccola area verde, con modalità riconducibili allo spaccio. LA SVOLTA La svolta è arrivata quando il minorenne, dopo aver camminato avanti e indietro tra i palazzi, ha raggiunto un gruppo di appartamenti in posizione appartata e poco visibile dalla strada. Proprio davanti agli occhi dei carabinieri ha estratto dalla tasca dei pantaloncini un grosso involucro trasparente e lo ha occultato sotto i mattoni accatastati nel giardinetto antistante le case. A quel punto le divise sono uscite allo scoperto: il giovane è stato bloccato e perquisito, mentre l'involucro recuperato dal nascondiglio è risultato contenere le dosi di polvere bianca già confezionate e pronte per la vendita al dettaglio. Droga e denaro sono stati sequestrati.L'episodio colpisce per la giovanissima età del protagonista, ma si inserisce in una scia di operazioni antidroga che da mesi vedono impegnati i carabinieri della città della Rocca. A fine febbraio un 18enne tunisino senza fissa dimora era stato arrestato nel parcheggio del supermercato Alì di via Squero con dieci dosi di cocaina e 275 euro in contanti: per lui il giudice aveva disposto il divieto di dimora nel Comune. Nelle stesse settimane era finito in manette un 18enne marocchino, sorpreso a spacciare nell'area compresa tra il parco pubblico di via Galeno e la parrocchia del Redentore, anche in quel caso dopo numerose segnalazioni dei residenti allarmati dal viavai sospetto. Sempre a febbraio, al parco Buzzaccarini, un 19enne era stato denunciato per la cessione di hashish a un automobilista, con il sequestro di mille euro in contanti, mentre in via Carboni, nei pressi di un kebab, i militari avevano fermato due pusher di 19 e 25 anni domiciliati a Padova. Una pressione costante sulle piazze di spaccio cittadine, dalla quale emerge ora anche un dato anagrafico: con i suoi 16 anni, l'ultimo arrestato è di gran lunga il più giovane della serie.












