L’attrice premio Oscar e fondatrice di Goop è finita al centro di un duro attacco dopo aver prestato il volto a un complesso immobiliare a Herzliya, in Israele, mentre le Ong denunciano la situazione in Cisgiordania e a Gaza
Gwyneth Paltrow è da sempre abituata a far discutere. Dalle diete a base di latte di capra ai consigli per il benessere intimo, l’attrice premio Oscar e fondatrice del brand Goop ha costruito un impero economico sapendo cavalcare la provocazione. Questa volta, però, non ci ha visto lungo. Paltrow, infatti, è comparsa come testimonial di un nuovo e sfarzoso complesso residenziale in Israele, scatenando reazioni furiose a livello globale. Come scrive il Guardian, questa scelta geopolitica le è valsa sul web il pesante soprannome di «Gwynocide».
Lo spot d’oro a Herzliya e il legame con i coloni
Al centro della polemica c’è lo spot pubblicitario per 51 Park, un progetto immobiliare che prevede la costruzione di due torri di 51 piani a Herzliya, una località situata poco a nord di Tel Aviv. Le immagini, girate in realtà a New York, mostrano una serie di comfort extra-lusso: piscine dedicate al pilates, sale per la degustazione di vini, palestre all’avanguardia e attici multimilionari.










