Erano insieme poche ore prima, alla stessa festa di compleanno. Hanno trascorso la serata tra amici, poi si sono salutati. Giorgio Pienabarca, 17 anni, ha deciso di tornare a casa a piedi. L’amico, Antonio Di Pasquale, un 18enne con cui aveva condiviso la notte di festa, si è invece messo al volante della sua Fiat Punto. Di lì a poco i loro destini si sono incrociati di nuovo nel modo più tragico. Giorgio ieri all’alba è morto investito dall’auto guidata dal suo amico 18enne, ora agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale. L’incidente è avvenuto a San Nicandro Garganico, sulla provinciale 41 che porta a Torre Mileto. Secondo gli accertamenti effettuati dai carabinieri, il giovane conducente, neopatentato, sarebbe risultato positivo sia agli esami alcolemici sia a quelli tossicologici. I due ragazzi avevano appena festeggiato il 18esimo compleanno di un amico comune. La vittima pare avesse rifiutato il passaggio in auto offerto dall’amico, così come ha scelto di non salire sul pulmino messo a disposizione dagli organizzatori della festa. La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli investigatori, ma un elemento è certo: vittima e conducente erano molto legati. Una circostanza che rende ancora più dolorosa una vicenda già drammatica e che ha gettato nello sconforto due famiglie e un’intera comunità. L’incidente è avvenuto intorno alle quattro del mattino, vicino a una curva dove la vittima si trovava con un altro ragazzo percorrendo la strada nello stesso senso di marcia del veicolo. Dopo l’impatto il 18enne si è immediatamente fermato per prestare i primi aiuti e allertare i soccorsi. Sul posto sono arrivati gli operatori del 118, ma per Giorgio non c’era ormai più nulla da fare: le ferite riportate dal minorenne erano troppo gravi. La vittima apparteneva a una famiglia molto conosciuta e stimata in paese. Il padre è un noto consulente del lavoro e socio donatore dell’Avis locale, mentre la madre insegna a Udine. Quando ha ricevuto la telefonata che annunciava la morte del figlio si trovava in Friuli per lavoro ed è rientrata immediatamente in Puglia. Giorgio, che aveva un fratello più grande che fa il maestro, frequentava la quarta classe del liceo scientifico. Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo educato, discreto e sempre disponibile. «Lo vedevo spesso passare davanti alla mia attività - racconta un commerciante del paese - sempre con il sorriso e una parola gentile. Era uno di quei ragazzi che si fanno voler bene da tutti». La notizia e il dolore per la tragedia si sono diffusi rapidamente. Il sindaco di San Nicandro Garganico, Matteo Vocale, è accorso subito sul luogo dell’incidente e ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali. «La tragica scomparsa di Giorgio - ha dichiarato - lascia un vuoto immenso e un dolore che attraversa tutta la comunità. Oggi è il tempo del silenzio, del rispetto e della vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene». Numerosi i messaggi di cordoglio giunti da associazioni, amministrazioni comunali e cittadini di tutto il Gargano.