Ascoltato dagli inquirenti durante l'interrogatorio della coppia

Un messaggio audio acquisito dagli investigatori rafforzerebbe l’ipotesi che gli spettacoli pirotecnici con candele scintillanti fossero una pratica abituale all’interno del Constellation di Crans-Montana, il locale devastato da un incendio nella notte di Capodanno che costò la vita a 41 persone, tra cui sei cittadini italiani.

«Per quanto riguarda gli sparklers, ne ho ordinati 900», afferma in una registrazione del 6 dicembre 2025 Jessica Moretti, proprietaria del locale insieme al marito Jacques. L’audio, inviato ai dipendenti meno di un mese prima della tragedia, riporta oggi Il Messaggero, è stato ascoltato dagli inquirenti durante l’interrogatorio della coppia. Nello stesso messaggio, la donna spiega che il materiale sarebbe stato ritirato in Francia perché, trattandosi di prodotti esplosivi, non poteva essere consegnato direttamente in Svizzera. Secondo l’accusa, il rogo sarebbe stato provocato proprio da una di queste candele scintillanti, utilizzate durante il servizio ai tavoli e finite a contatto con il soffitto rivestito di materiale altamente infiammabile.

I messaggi sull’uscita di sicurezza bloccata

Agli atti dell’inchiesta figurano anche alcuni messaggi WhatsApp che, secondo gli investigatori, contraddirebbero le dichiarazioni rese dai titolari sulle condizioni di sicurezza del locale. In una conversazione del 21 agosto 2021, Jacques Moretti chiede ai dipendenti se una delle porte di emergenza sia ancora bloccata e se le porte dell’edificio vengano lasciate aperte. Un collaboratore conferma che l’uscita di sicurezza risulta effettivamente bloccata. Jacques prende atto della risposta senza ulteriori osservazioni. Si tratta di uno scambio molto importante, perché molte delle vittime sarebbero rimaste intrappolate proprio perché alcune vie di fuga non erano utilizzabili.