La storia comincia in modo ordinario: una pattuglia dei carabinieri di Volpiano ferma un uomo di 64 anni che circola su un ciclomotore senza targa. Nulla di eccezionale, in apparenza. Ma la verifica al numero di telaio apre uno scenario inaspettato, che apre scorci nella storia: il mezzo risulta rubato nel lontano 1984. Quarantadue anni di silenzio, poi un database che non dimentica rivela la storia. Che cosa è successo all'uomo trovato in possesso del motorino rubato Per l'uomo alla guida è scattata una denuncia per ricettazione alla Procura di Ivrea. Per il legittimo proprietario, originario di Saluzzo, è arrivata invece una telefonata che non avrebbe mai immaginato di ricevere. Il suo motorico, scomparso quasi mezzo secolo fa, esiste ancora. Anzi, gli verrà riportato. Come ha reagito il proprietario quando ha riavuto il suo motorino rubato nel 1984? I carabinieri hanno riconsegnato il motorino e un frammento di adolescenza al legittimo proprietario. «È stato il mio primo motorino» ha detto il saluzzese ai carabinieri. Una storia che va oltre la cronaca C'è qualcosa di singolare in questa vicenda che va oltre la cronaca. Il Garelli - marchio simbolo della mobilità giovanile italiana di quegli anni - era sparito quando il suo proprietario era ancora un ragazzo. È riemerso quando entrambi, uomo e motorino, portano addosso i segni di mezzo secolo. Non è un lieto fine da film, ma quasi.