La Yuasa Battery Grottazzolina in vista della Serie A2 sceglie la strada della piena continuità tecnica. Dopo la conferma di coach Massimiliano Ortenzi ecco l’ufficialità della conferma al suo fianco dei suoi due vice Mattia Minnoni e Roberto Romiti per una decisione che rafforza l’identità del progetto e che consente alla formazione grottese di ripartire da certezze consolidate. "Avere la stima della società e dello staff fa sempre piacere, perché significa che qualcosa di positivo si è lasciato – afferma Minnoni -. È una soddisfazione reciproca e per questo ringrazio Ortenzi e tutta la dirigenza. Abbiamo vissuto un autentico sogno in Superlega, annate difficili ma allo stesso tempo bellissime, che ci hanno regalato momenti speciali e insegnamenti preziosi. Ripenso alla salvezza al debutto in Superlega e alla finale del torneo di Dubai contro la Dynamo Mosca e sembra quasi un romanzo di fantascienza. Ci attende una stagione particolare, anche perché dopo tanti anni mancheranno figure storiche come Manu Marchiani e Riccardo Vecchi. C’è però grande curiosità per un gruppo quasi completamente nuovo. La squadra è stata costruita per avere ambizioni importanti. Ognuno dovrà sentirsi responsabile del percorso di una società che negli ultimi anni ha compiuto un salto enorme ed è reduce dall’esperienza in SuperLega. I nuovi troveranno un ambiente con tanta voglia di riscatto e un entusiasmo tutto da ricostruire". Sulla stessa linea ovviamente Roberto Romiti che quella promozione in Superlega la conquistò da atleta quel giorni a Siena (ma l’aveva già disputata in una carriera con tanta Serie A) e dallo scorso anno è riferimento tecnico in panchina e gli stimoli di certo non mancano in tutto questo. "Continuare a lavorare in un contesto di Serie A è motivo di orgoglio e qualcosa che non va mai dato per scontato. Lo scorso anno è stato il mio primo in questo ruolo e, nonostante le difficoltà, mi ha dato tanto. Ho ancora molto da imparare e da costruire, ma proprio per questo c’è grande voglia di migliorarsi. La prossima Serie A2? Sulla carta ci saranno almeno cinque o sei squadre molto ambiziose. La società ha allestito un organico competitivo e sarà stimolante lavorare con tanti volti nuovi. Personalmente non vedo l’ora di tornare in palestra: la scorsa stagione si è conclusa troppo presto e nel modo che tutti conosciamo. C’è voglia di tornare a vivere il campo sotto ogni aspetto".