Un grave incidente sul lavoro si è consumato ieri pomeriggio ad Assisi. Un uomo di 45 anni, di origini rumene, è rimasto ferito mentre era all’interno di un’azienda. Da quanto si apprende l’operaio ha perso un braccio mentre stava lavorando in una fonderia. È stato subito soccorso e trasportato in elisoccorso all’ospedale di Perugia, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le sue condizioni vengono ritenute gravi ma il 45enne non sarebbe in pericolo di vita. L’ispettorato del lavoro indaga per ricostruire quanto accaduto ed accertare eventuali responsabilità.

Intanto l’Umbria è una delle regioni italiane dove tra il 2024 e il 2025 cresce il numero e dei lavoratori dipendenti e indipendenti minorenni (15-17 anni). Passati da 984 a 1.043, un più 6 per cento che è il terzo dato più alto tra le regioni a livello nazionale (media meno 0,14). A dirlo è l’Unicef Italia che in occasione della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile ha diffuso il quarto rapporto statistico "Lavoro minorile in Italia: rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro". Dal quale emerge tra l’altro che delle 1.231 denunce di infortunio tra il 2020 e il 2024, l’1,74 hanno riguardato ragazze e ragazze (nessuno mortale), collocando la regione nella parte medio-bassa di questa rilevazione. L’analisi fa anche una panoramica dettagliata della distribuzione e dell’incidenza del lavoro minorile in Italia nel 2025, incrociando i dati demografici Istat con le rilevazioni occupazionali Inps. In Umbria a fronte di una popolazione di 24.520 ragazze e ragazzi, 1.043 risultano lavoratori, il 4,25 per cento, uno dei dati più bassi del Paese.