Permesso di soggiorno revocato dal questore per via della sua pericolosità sociale. È quanto accaduto ad un trentaquattrenne tunisino pregiudicato e abituale frequentatore della zona stazione storica di Reggio, poi espulso dall’Italia. Nel pomeriggio di giovedì, il personale della Polizia di Stato di Reggio Emilia ha provveduto ad effettuare un accompagnamento alla frontiera, per il successivo rimpatrio, di un soggetto molto noto alle forze di polizia, nonché tossicodipendente e abituale frequentatore della zona stazione storica, con numerosissimi precedenti prevalentemente per reati contro la persona e il patrimonio, e per cui era stato più volte arrestato dalla Polizia reggiana negli ultimi anni. Alla luce della sua condotta, dalla quale emergeva una indubbia pericolosità sociale, il questore Soriente ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di revoca del permesso di soggiorno proprio in considerazione del fatto che fosse considerato una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza.
A seguito di tale provvedimento, il pregiudicato fu rintracciato lo scorso maggio, sempre in zona stazione storica, dove si era reso protagonista di una violenta lite con un marocchino in cui aveva avuto la peggio procurandosi una grossa ferita nella zona dell’orecchio sinistro che risultava totalmente staccato. A seguito di quell’episodio, il marocchino è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato e condotto nel carcere di Reggio Emilia, dove si trova tuttora, mentre il tunisino è stato ricoverato al fine di ricevere le cure del caso. Contestualmente, l’Ufficio Immigrazione della Questura ha effettuato tutti gli accertamenti e portato a termine le procedure per l’espulsione tramite l’accompagnamento all’aeroporto di Bologna in direzione Tunisia.









