Milano, 13 giu. (askanews) – Luciano Ligabue riparte dagli stadi per proseguire il trionfale anno di celebrazioni per il trentennale di “Certe notti” con il tour “La notte di certe notti”. Un anno importante segnato da grandi risultati: un tour di trenta date e 452 mila spettatori totali. “Quando ho iniziato a scrivere canzoni puntavamo a essere cantautore col suono di una band. La mia sfida è sempre stata scrivere quelle che per me sono belle canzoni. È una sfida costante, perchè ho sempre cercato canzoni che avessero un’anima popolare e che il sound fosse quello di cui avevo bisogno” ha raccontato Luciano Ligabue incontrando i giornalisti prima del live di Roma.

Dopo la data zero, si parte dello Stadio Olimpico di Roma: “Mi piace idea di partire da Roma perché ho ricordi precisi all’Olimpico. Il primo è quando abbiamo fatto curva la prima volta, ci fu entusiasmo pazzesco. Poi la volta che i tecnici me fecero uno scherzo e portarono la piattaforma su cui suonavo a dieci metri, se fossi caduto sarei diventato leggenda o il live del 2002 con il diluvio” ha raccontato prima di salire sul palco.

“Certe Notte” è una canzone che ha fatto epoca e che ha smosso tante cose come ha raccontato Luciano: “Non mi sarei aspettato che diventasse un singolo, fino a quel momento i singoli erano stati pezzi up tempo. Non potevo immaginare che avrebbe fatto quel che ha fatto. Ha cambiato molte cose della mia vita”.