Lobotka non ha molto tempo ancora per girare attorno alle cose. Ha inviato, tramite i suoi agenti, degli strani messaggi alla dirigenza azzurra lasciando intendere che avrebbe voglia di un’altra avventura dopo i 6 anni e mezzo e i due scudetti vinti. Ha un contratto di un’altra stagione ma De Laurentiis è blindato da una opzione che gli consente di allungare fino al 2028 solo inviando, in qualsiasi momento, anche oggi, una pec ai suoi legali. Ma intanto c’è una clausola rescissoria da 25 milioni esercitabile fino al 10 luglio. Non valida per la serie A e pensata proprio in versione anti-Juventus e anti-Inter. Ma ovviamente, pesa anche la volontà dello slovacco: nel corso degli anni ha avuto tanti importanti corteggiamenti (anche dal Barcellona di Xavi) ma alla fine è rimasto in azzurro. Ora valuta altre soluzioni, visto che ormai viaggia verso i 32 anni. Ed è probabilmente questa l’ultima estate in cui può sperare di entrare a far parte di un nuovo progetto.

Dolly Noire omaggia Maradona: la linea di abbigliamento dedicata al campione del NapoliMa quale? Sì, Spalletti farebbe carte false, ma il nuovo ad Carnevali dovrebbe trattare con De Laurentiis. Che sicuramente non fisserebbe il prezzo a meno di 30 milioni. Ovviamente Allegri sta sulle spine per questo: Max è entrato a far parte del mondo Napoli anche senza aver formalizzato il contratto e certamente non vuole avere dubbi per troppo tempo sulla permanenza di Lobotka. Se lo slovacco vuole andare via - e lo capiremo nelle prossime settimane - deve avvenire prima dell’inizio del ritiro in Trentino. Perché da quel momento in poi metterebbero il veto. LO STILE MAX Allegri ha fatto intendere che il club ha carta bianca sul mercato. Aziendalista verace. Non ci sono incedibili per lui, ci sono gli incedibili solo per De Laurentiis. E non farà quello che fece Conte con Di Lorenzo e Kvaratskhelia: non inseguirà calciatori col mal di pancia oppure che sbattono i piedi per voler andare via. La sua gestione sarà assai diversa da quella di Conte: come ha già dimostrato alla Juventus, dove pure prese il suo posto dopo i 3 scudetti, lo stile è profondamente differente. Anche nei rapporti con i suoi calciatori. Ripetere il ciclo di Conte è una grande scommessa che Max non ha fatto fatica ad accettare. E presto chiamerà Lobotka per sapere se sposa il suo progetto oppure no: perché altrimenti, lui, non trattiene nessuno. Lobo non è un intrigo, ma un centrocampista che legittimamente si gira intorno per capire quale è la cosa più giusta sulle soglie dei 32 anni: ogni calciatore è un’azienda, non lo è solo il club per cui lavora. Ed è evidente che vuole valutare quello che è più giusto per lui. NODO MAX Ibrahimovic è lì a bordo campo negli Stati Uniti a commentare per Fox Sports, assieme a Lalas, la vecchia stella americana, i mondiali. Dà l’impressione, povero Milan, che le faccende della società rossonera adesso non siano la sua priorità. Con De Laurentiis sono iniziati i primi scambi di messaggi: il patron non sente di giocare con il fuoco, sa benissimo che dal primo luglio Allegri sarà un tesserato del Napoli. Ma come si arriverà a questa conclusione? I legali di Max sono assai infastiditi dal lungo silenzio del Milan, lo stesso Branchini è imbarazzato: il contratto del Napoli è prontissimo (due anni più opzione e senza clausole liberatorie alle fine della prima stagione) ma le firme non possono essere messe fino a quando non si arrivi alla risoluzione consensuale. Balla ancora la buonuscita, ma non è detto che Allegri a un certo punto decida di rinunciarvi. Magari seguendo la via del contenzioso legale o altro. Perché il tecnico livornese non perderà il Napoli per una questione di ripicche verso di lui: è stato esonerato a mezzo stampa e con una comunicazione ufficiale arrivata con 4 giorni di ritardo (da qui il danno di immagine). Il Milan gli deve corrispondere 12 milioni, ne chiede meno della metà, visto come è stato maltrattato. Si lavora ancora per trovare una soluzione. Sennò, tutto è pronto: Max rinuncia a tutto (come ha fatto Conte).